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domenica 11 dicembre 2011

Imprese spagnole sempre più negli USA

Dozzine di aziende spagnole, già da tre, quattro anni, sono sbarcate negli USA, principalmente in Florida e in California.
Telefonica, Digital, Panda, Softonic e Zed Wordwide per citarne alcune hanno fatto della Silicon Valley il loro riferimento negli States, dovuto alla maturità ormai del modello di business a cui sono arrivate.
Alcune altre, come per esempio la basca Aboto, specializzata in sistemi di riconoscimento vocale, o la valenziana Tissat che fa outsocurcing tecnologico nel cloud computing, hanno voluto la loro sede permanente proprio nella Silicon Valley, a Redwood.
Senza contare che la California costituisce un ponte privilegiato per entrare meglio nel mercato latinoamericano, dove la Spagna già detiene la grande opportunità della lingua.
Per Miami si tratta invece di una piattaforma particolarmente appetibile per le imprese di servizi diversi dal tecnologico, basti pensare alle assicurazioni e alle imprese innovative nel campo delle costruzioni (ancora per altro molto in crisi in Spagna).
Nonostante la crisi, dal 2005 al 2010, la Spagna è diventata il terzo paese dopo Regno Unito e Francia, per entità degli investimenti USA in Europa. E anche se la bilancia commerciale ancora pende dalla parte degli States (esportano 10 miliari di dollari contro importazioni dalla Spagna per 8,5), ormai molte medie e grandi aziende iberiche guardano all'America del Nord come un mercato favorevole per le proprie tecnologie e servizi.

lunedì 21 novembre 2011

Spagna agroalimentare all'arrembaggio dell'India

In un anno le aziende spagnole che operano nel mercato indiano sono raddoppiate. Lo sviluppo del cosiddetto "Plan India 2010 -2012" ha permesso di duplicare il volume delle vendite spagnole nel secondo paese del mondo per numero di abitanti.
Le esportazioni agroalimentari spagnole sono passate da poco più di 100 milioni a più di 300 milioni di Euro, con un importo che situa l'India al terzo posto dopo gli Stati Uniti e i paesi dell'Unione Europea.
Tuttavia non vi è ancora nessuna azienda spagnola che produce direttamente in India, nonostante si stia creando un mercato urbano potenzialmente aperto all'offerta di generi alimentari mediterranei. Il mercato alimentare e delle bevande indiano rappresenta circa 134 miliardi di Euro all'anno, di cui solo 7 miliardi provengono dalle importazioni.
Pertanto si pensa che nei prossimi anni ci sarà un grande sviluppo del settore in questo paese (ma non solo, in tutto il BRIC - Brasile, Russia, India e Cina). E le aziende spagnole si stanno dando da fare...